NUOVI ARTICOLI E NUOVE PROMOZIONI

Visita il nostro E-Shop e troverai sempre nuovi articoli e promozioni.

Novità di maggio:

La categoria Articoli con Etichetta Pianesiana Trasparente; qui troverai prodotti alimentari di alta qualità, dimostrata dall’etichetta trasparente, una vera e propria carta di identità con indicazioni sulla provenienza, sui trattamenti e tanto altro ancora.

Abbiamo anche aperto nella sezione Trattamenti le sedi di Milano, Torino e Andora oltre naturalmente a Biella. Con offerte specifiche per ogni città e prezzi speciali per gli acquisti dei pacchetti On-Line.

IMPARIAMO A FARCI DEL BENE

IMPARIAMO
A FARCI DEL BENE

Invia un sms al

3337775848

con scritto

ARCIMBOLDO

e approfitta del nostro coupon
in esclusiva per te un trattamento
shiatsu, ayurveda, reiki,
psych-k, dorn-breuss, svedese
o una lettura dell’aura.
a tua scelta a prezzo scontatissimo
presso le nostre sedi di Biella (10 euro), Andora (SV) (15 euro), Milano (25 euro) e Torino (20 euro).

Entra in MyArcimboldoMobile – Scarica la nostra app

Google Play

Apple Store

SCARICA LA NOSTRA APP
MyArcimboldoMobile

e avrai tutte le informazioni sulle nostre attività e i nostri prodotti, il collegamento al nostro e-shop con tantissime offerte; la possibilità di prenotare on line i tuoi trattamenti, i corsi e le conferenze.
Potrai scaricare i vouchers con gli sconti a te riservati e rimanere in contatto con noi
Una volta installata l’APP consenti la geolocalizzazione, e registrati

Per Informazioni:
MAURIZIO 348 511 25 82
arcimboldoarmoniedellanatura@gmail.com

Entra in
MyArcimboldoMobile

Fantastiche offerte
(valide solo per la app)
Novità
Sconti e Voucher
e tanto altro ancora

Usa il QRCode
dalla sezione
qrcoupon della APP
e avrai uno sconto
di benvenuto
del 10%
per i tuoi acquisti
in negozio

 

Metodo Dorn-Breuss

Venite a provare il metodo Dorn-Breuss
da Arcimboldo Armonie della Natura, via Cavour 8/a a Biella

Prenotate il Vostro Trattamento
per il benessere della Vostra schiena!!!!

Il Dorn Breuss è un contributo fondamentale ad uno stile di vita sano per la propria colonna vertebrale.
Fornisce un concreto strumento di benessere e prevenzione ai propri fruitori, in maniera semplice e naturale.
Elenchiamo i principali benefici di queste discipline:

I vantaggi del metodo Dorn

  • Migliore postura della colonna, del cingolo pelvico e del cingolo scapolare
  • Migliore funzionalità delle articolazioni vertebrali (zigoapofisarie e intersomatiche)
  • Diminuzione delle tensioni muscolari di tronco e collo
  • Diminuzione delle algie di origine miotensiva
  • Maggiore flessibilità della colonna
  • Accresciuta percezione cosciente dell propria postura
  • Migliore circolazione energetica secondo i principi della MTC
  • Stimolo positivo del benessere emotivo
  • Possibilità in breve tempo di una gestione autonoma del Metodo da parte dell’utente, senza l’assistenza dell’operatore.

I vantaggi del trattamento Breuss

  • Ottenere un ottimo rilassamento dallo stress psicofisico in breve tempo
  • Effettuare una sorta di meditazione di coppia con l’operatore
  • Favorire il meccanismo fisiologico di scarico della colonna vertebrale
  • Completare il metodo Dorn, tramite il lavoro di ammorbidimento della muscolatura profonda della colonna

Il riso integrale…. da speciale TG1 del 28 gennaio 2018

Il riso è dopo il mais e prima del grano il secondo cereale più coltivato al mondo. In Occidente se ne fa un uso molto limitato (4-5 chili pro capite all’anno) ma nell’Estremo Oriente un essere umano può arrivare a consumarne in un anno oltre cento chili. È dunque un alimento centrale nell’alimentazione umana e proprio per questo assieme a frumento e granturco, a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, è entrato nelle “cure” dell’industria della modernizzazione agricola.

Dopo sessant’anni il risultato è che dopo il taglio indiscriminato degli alberi per recuperare terreno utile alla coltivazione e facilitare un fin troppo razionale movimento dei trattori, grazie all’uso di diserbanti e fertilizzanti chimici e pur essendo all’aria aperta, le risaie sono diventate luoghi inospitali. In queste vasche riempite e svuotate durante la coltivazione del riso l’inquinamento da agro-farmaci può raggiungere concentrazioni così alte che la pratica di approfittare della fase di piena per allevare carpe è stata quasi del tutto abbandonata. Molti risicoltori notavano che i pesci una volta cresciuti in mezzo ai veleni presentavano evidenti malformazioni.

La modernizzazione non si è fermata sul campo ma ha investito anche la lavorazione del chicco che una volta raccolto e asciugato rimane comunque all’interno di un rivestimento chiamato lolla. Per essere cucinato il riso va spogliato di questa buccia che lo ricopre altrimenti sarebbe immangiabile. Successivamente viene passato ad un macchina vagliatrice che separa i chicchi maturi da quelli verdi. Le lavorazioni per ottenere il riso integrale si fermano qua.  A quel punto se si vuole ottenere il semi-integrale o il bianco occorre far passare il riso in altre macchine che continuano l’opera di pulizia dei chicchi. Lo schema del ciclo di lavorazione nell’ultimo secolo non è cambiato molto. Ad essere molto diverse sono efficienza, potenza e temperatura raggiunte negli anni dalle macchine utilizzate per lavorare il riso. La fretta, le cotture semplificate e la trasformazione del gusto (che ha via via eliminato dal nostro orizzonte alimentare il cereale integrale) hanno fatto il resto. In tutto il mondo cambiano le varietà ma alla fine nel piatto arriva sempre e comunque riso bianco che avendo perso germe e fibre contenute nello strato superficiale è diventato un concentrato quasi esclusivo di amido e molecole di agro-farmaci.

Per avere un’idea di quanta chimica si consuma nella risicoltura basterebbe andare nel Vercellese che assieme alla Lomellina lombarda e alla provincia di Verona sono le zone di coltivazione del riso più settentrionali al mondo. A Rovasenda vive, lavora e (possiamo dire) prospera la famiglia Stocchi che nei primi anni duemila ha deciso di non utilizzare più agro-farmaci adottando un metodo agronomico chiamato Policoltura Ma.Pi. Un sistema messo a punto da Mario Pianesi, fondatore dell’associazione Un Punto Macrobiotico, basato essenzialmente sul ripristino della fertilità del terreno agricolo grazie ad alberi, cespugli, rotazioni e colture in consociazione. In poche parole tutto il contrario della monocoltura che ha spazzato via gli alberi e ha fatto credere al mondo agricolo che i nutrienti naturali fossero equivalenti a quelli di sintesi.

Com’era diverso il riso di una volta

 

Il riso è dopo il mais e prima del grano il secondo cereale più coltivato al mondo. In Occidente se ne fa un uso molto limitato (4-5 chili pro capite all’anno) ma nell’Estremo Oriente un essere umano può arrivare a consumarne in un anno oltre cento chili. È dunque un alimento centrale nell’alimentazione umana e proprio per questo assieme a frumento e granturco, a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, è entrato nelle “cure” dell’industria della modernizzazione agricola.

Dopo sessant’anni il risultato è che dopo il taglio indiscriminato degli alberi per recuperare terreno utile alla coltivazione e facilitare un fin troppo razionale movimento dei trattori, grazie all’uso di diserbanti e fertilizzanti chimici e pur essendo all’aria aperta, le risaie sono diventate luoghi inospitali. In queste vasche riempite e svuotate durante la coltivazione del riso l’inquinamento da agro-farmaci può raggiungere concentrazioni così alte che la pratica di approfittare della fase di piena per allevare carpe è stata quasi del tutto abbandonata. Molti risicoltori notavano che i pesci una volta cresciuti in mezzo ai veleni presentavano evidenti malformazioni.

La modernizzazione non si è fermata sul campo ma ha investito anche la lavorazione del chicco che una volta raccolto e asciugato rimane comunque all’interno di un rivestimento chiamato lolla. Per essere cucinato il riso va spogliato di questa buccia che lo ricopre altrimenti sarebbe immangiabile. Successivamente viene passato ad un macchina vagliatrice che separa i chicchi maturi da quelli verdi. Le lavorazioni per ottenere il riso integrale si fermano qua.  A quel punto se si vuole ottenere il semi-integrale o il bianco occorre far passare il riso in altre macchine che continuano l’opera di pulizia dei chicchi. Lo schema del ciclo di lavorazione nell’ultimo secolo non è cambiato molto. Ad essere molto diverse sono efficienza, potenza e temperatura raggiunte negli anni dalle macchine utilizzate per lavorare il riso. La fretta, le cotture semplificate e la trasformazione del gusto (che ha via via eliminato dal nostro orizzonte alimentare il cereale integrale) hanno fatto il resto. In tutto il mondo cambiano le varietà ma alla fine nel piatto arriva sempre e comunque riso bianco che avendo perso germe e fibre contenute nello strato superficiale è diventato un concentrato quasi esclusivo di amido e molecole di agro-farmaci.

Per avere un’idea di quanta chimica si consuma nella risicoltura basterebbe andare nel Vercellese che assieme alla Lomellina lombarda e alla provincia di Verona sono le zone di coltivazione del riso più settentrionali al mondo. A Rovasenda vive, lavora e (possiamo dire) prospera la famiglia Stocchi che nei primi anni duemila ha deciso di non utilizzare più agro-farmaci adottando un metodo agronomico chiamato Policoltura Ma.Pi. Un sistema messo a punto da Mario Pianesi, fondatore dell’associazione Un Punto Macrobiotico, basato essenzialmente sul ripristino della fertilità del terreno agricolo grazie ad alberi, cespugli, rotazioni e colture in consociazione. In poche parole tutto il contrario della monocoltura che ha spazzato via gli alberi e ha fatto credere al mondo agricolo che i nutrienti naturali fossero equivalenti a quelli di sintesi.

Viceversa se in una prima fase gli agro-farmaci rispondono bene illudendo il contadino di aver trovato la lampada di Aladino, nel giro di pochi anni devastano lo strato fertile e avviano i terreni agricoli verso la desertificazione. La situazione attuale della Cascina dell’Angelo l’azienda agricola della famiglia Stocchi è ben diversa e un confronto grazie al drone tra le loro risaie coltivate senza chimica e quelle dei vicini fanno giustizia di tutti i dubbi e gli interrogativi sollevati dagli increduli e rilanciati dalle lobby dell’agro-industria. Nei terreni della famiglia Stocchi che abbiamo sorvolato alla fine di ottobre e a raccolto concluso, prevale il verde e la terra circondata da alberi e inframezzata da filari di cespugli sembra più scura, attorno domina un giallo che mette i brividi perché fa pensare appunto ad una progressiva e sempre più prossima desertificazione.

 

L’impatto visivo è evidente ma quello che chiude la discussione sulla convenienza della svolta adottata dall’azienda di Rovasenda è il conto economico. L’ultimo acquisto di agro-farmaci risale al 2006. Da allora la voce spese è scesa bruscamente perché oltre ad un consumo azzerato di trattamenti chimici si sono dimezzati i passaggi di trattore per distribuirli con un risparmio netto di 700 euro per ettaro all’anno. Moltiplicati per 130 ettari dell’azienda il totale del denaro rimasto nelle casse dell’azienda è di novantamila euro per ogni singolo anno. Senza contare che nel bilancio degli Stocchi sono spuntati due addendi il cui impatto è certamente rilevante seppur difficile da calcolare: la salute e il buon umore

 

(fonte naturanelpiatto.it)

ESTRATTI IDROENZIMATICI ADAMAH

Estratto Idroenzimatico

Quando diciamo che la salute viene dalle piante, intendiamo dire che al loro interno sono contenute numerose sostanze vegetali, utilissime all’organismo umano.

Le piante imparano, ogni giorno, a difendersi dalle intemperie, dall’inquinamento, dal troppo sole, dalla mancanza di acqua, perché non posso scappare (come farebbero gli animali), ma sono costrette ad adattarsi all’ambiente che le circonda. Per questo, ritroviamo in loro quelle sostanze dalle proprietà salutari (nate da un lungo processo di autodifesa), conosciute e usate fin dai tempi più remoti. Tuttavia, spesso tali sostanze sono contenute nelle pareti cellulari delle piante e, per i metodi tradizionali, la loro estrazione completa è sempre stata impensabile.

Oggi, grazie alle nostre tecniche di Estrazione IdroEnzimatica, usando una serie di processi enzimatici sequenziali, possiamo disgregare in maniera mirata, a livello molecolare, tutte le macrostrutture della parete delle piante, comprese quelle di polisaccaridi e di proteine.

Il risultato è un estratto che contiene il 100% del fitocomplesso della pianta, in forma biodisponibile per l’organismo e tutto senza utilizzo o produzione di alcol.

Inoltre, questo metodo rivoluzionario ci permette di non usare i dannosi solventi, tipici dei metodi classici di estrazione, arrivando a ottenere dei prodotti sicuri per la salute dell’uomo e per quella dell’ambiente.

Banda Biscotti – Scegli il nome che preferisci!

Martedi 6 febbraio – ore 16,00

A MERENDA CON
LA BANDA BISCOTTI

Per Info e prenotazioni:
ARCIMBOLDO ARMONIE DELLA NATURA
VIA CAVOUR, 8/A – BIELLA
348 511 25 82
arcimboldoarmoniedellanatura@gmail.com

Martedi pomeriggio 6 febbraio vieni a gustare una divertente merenda in compagnia della Banda Biscotti!!!!
Potrai assaggiare biscotti “solidali” italiani e biologici.
In più potrai provare a dare un nome ad ognuno di loro.
Mandaci una mail o un whatsapp con i tuoi dati e il nome che piu ti piace; entro sera lo inseriremo nel sondaggio che troverai sul sito
www.arcimboldoarmoniedellanatura.bio e i 6 più votati riceveranno un omaggio del valore di 10 euro!!!
Noi siamo pronti….. e anche la Banda Biscotti, Vi aspetta!!!!!

[yop_poll id=”1″]

I CONSIGLI della dott.ssa Eleonora – tutti i martedi

TUTTI I MARTEDI

I CONSIGLI
della Dott.ssa Eleonora
per il tuo benessere

ARCIMBOLDO ARMONIE DELLA NATURA
VIA CAVOUR, 8/A – BIELLA
348 511 25 82
arcimboldoarmoniedellanatura@gmail.com

alimentazione shiatsu reiki moxa psych-k cristalli ayurveda fito-gemmo-micoterapici

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi