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La dieta ideale per proteggere il microcircolo sanguigno

Ogni area del nostro organismo è attraversata da una vasta rete di arterie, vene e capillari. All’interno dei vasi sanguigni circola il sangue e attraverso di esso vengono trasportati l’ossigeno e tutti i nutrienti assunti con l’alimentazione in tutti i vari organi e tessuti del nostro corpo.

Il rallentamento della circolazione sanguigna, che può essere di lieve entità in alcuni casi e manifestarsi come leggero intorpidimento a livello degli arti inferiori, può accompagnarsi a gonfiore, talvolta dolore e nei casi più gravi portare alla formazione delle vene varicose.

Alla base dei problemi circolatori possono concorrere differenti cause: in primis inadeguata attività fisica, sovrappeso, cattiva alimentazione, fumo. Il movimento fisico è di fondamentale importanza, pertanto è consigliato camminare a passo spedito almeno 30-45 minuti al giorno.

Anche le scelte che operiamo a tavola, in casa o fuori casa, sono essenziali per influire positivamente sul nostro apparato circolatorio.

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La verità sull’olio di palma. Tutto quello che le industrie alimentari non ti dicono

Da un po’ di mesi è guerra aperta al tanto discusso olio di palma, grasso alimentare utilizzato a livello mondiale per la preparazione di prodotti da forno, cioccolatini, prodotti dolciari e tanto altro.
L’olio di palma viene ottenuto per spremitura delle drupe: gli alberi su cui crescono possono raggiungere i 30 metri di altezza e i frutti sono raggruppati in grossi grappoli dalla forma sferica, che possono contenere fino a 2000 drupe ciascuno. Le drupe hanno al loro interno un nocciolo (seme) duro, avvolto da una polpa morbida da cui si ricava per spremitura l’olio di palma.

Il suo utilizzo commerciale è dovuto ad una serie di vantaggi: innanzitutto esalta il gusto dei cibi in cui è presente, spingendo il consumatore a mangiare l’alimento in maggiori quantità perché aumenta l’appetito e non favorisce il senso di sazietà (tale aspetto sembra sia riconducibile alla ricchezza di acido palmitico). Inoltre, resiste molto bene all’ossidazione, non irrancidisce, fa sì che l’alimento possa conservarsi per lungo tempo e, non per ultimo, ha un costo contenuto rispetto altri grassi utilizzati nell’industria alimentare.
Il famoso olio di palma viene utilizzato soprattutto nella produzione dei dolciumi nella sua forma originaria o dopo essere stato sottoposto a trattamenti in grado di trasformarlo in margarina. Un altro impiego classico è nella produzione delle creme spalmabili a base di cioccolato, in sostituzione del più caro e sano burro di cacao.

I dibattiti in merito alla sua pericolosità per il corpo umano si basano oggi sulle ricerche condotte da organi scientifici ufficiali, quali il Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF). È stata stilata una tabella nutrizionale che descrive in dettaglio la composizione dell’olio di palma senza fermare l’attenzione solo all’acido palmitico, pur essendo questo il principale acido grasso saturo presente.

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Sulla base di tali dati è stato possibile stabilire l’indice di aterogenicità, ovvero il valore che esprime il rischio di insorgenza di arterosclerosi procurato dal consumo di un alimento, di un intero pasto o da un’intera giornata alimentare e valutato sulla base della composizione degli acidi grassi ingeriti. Tale valore prende in esame l’insieme di tutti i grassi presenti nell’olio di palma, vale a dire gli acidi grassi saturi, quelli monoinsaturi e quelli polinsaturi. Gli esami eseguiti hanno determinato che l’olio di palma ha un indice di aterogenicità pari a 0.90 (la formula applicata è facilmente reperibile in rete). Il valore ritenuto sicuro per la salute umana è inferiore a 0.31.

L’altro parametro che è stato valutato è l’indicatore di trombogenicità, che esprime il rischio della formazione di trombi all’interno dei vasi sanguigni. Viene calcolato applicando il rapporto tra gli acidi grassi polinsaturi presenti e, in questo caso, si riferisce agli omega 3 ed omega 6. Questo valore indica il maggiore rischio trombotico per maggiore azione proinfiammatoria e promozione dell’aggregazione piastrinica. L’indicatore di trombogenicità è risultato essere pari a 1.63: perché un cibo sia innocuo per la salute umana questo valore deve essere inferiore a 0.57.

 

I rischi dell’olio di palma: un danno per l’ambiente e la nostra salute

Il recente studio realizzato dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare va oltre le accuse sulla deforestazione del Sud Est Asiatico e sull’aumento del rischio cardiovascolare per eccessiva presenza di acidi grassi saturi, mettendo in luce ulteriori rischi nell’uso di questo grasso tropicale.

Il corposo dossier elaborato dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) riporta che l’olio di palma è particolarmente ricco di sostanze contaminanti tossiche (di cui alcune potenzialmente cancerogene), che si svilupperebbero proprio durante le fasi di raffinazione a elevate temperature, sopra i 200 gradi centigradi. Si tratta dei glicidil esteri degli acidi grassi che si sviluppano dal precursore glicidolo, il 3-monocloropropandiolo, cancerogeno e tossico per reni e testicoli. In questo dossier sono trattati anche altri oli vegetali causa di possibile contaminazione, come quelli di cocco, di arachidi, di mais e di girasole. Il problema quindi non riguarderebbe solo l’olio di palma, ma anche altri grassi molto utilizzati dall’industria alimentare. Tuttavia, secondo gli esperti dell’EFSA, l’olio di palma è quello maggiormente soggetto allo sviluppo di sostanze tossiche, anche in quantità fino a dieci volte superiori rispetto agli altri olii.
Questi derivati tossici costituiscono un potenziale problema di salute per tutte le fasce di età più giovani o mediamente esposte, nonché per i consumatori di tutte le età con esposizione elevata”.

Secondo gli studi presenti nel dossier, il glicidolo (sostanza che si forma nell’organismo dopo ingestione) è genotossico e cancerogeno per i tessuti dei modelli animali analizzati; per questo motivo si può dedurre che ci siano buone probabilità che possa essere pericoloso anche per la salute dell’uomo.


Per quanto il consumatore consapevole e ben informato possa sforzarsi con ogni mezzo di cercare alternative più sane, il famigerato olio di palma è presente nella maggior parte dei prodotti in commercio, non solo in patatine, merendine o snack (alimenti di per sé non consigliabili e da cui stare alla larga per una dieta equilibrata), ma anche in dadi per il brodo (che inoltre possono contenere glutammato, sostanza neurotossica), gelati industriali, fette biscottate, cioccolatini, ecc. Basta una sola merendina delle marche più note per superare facilmente la dose giornaliera tollerabile. In alcuni casi, basterebbe mangiare solo 3 biscotti per superare tale soglia di sicurezza.

Altri prodotti sotto accusa sono le patatine, molto di moda tra gli adolescenti, fritte in miscele di olii (in cui è presente anche l’olio di palma) che possono portare a formazione di sostanze tossiche.
In attesa che vengano create delle linee guida e che venga posto un limite a livello europeo, non ci resta che prepararci in casa biscotti e merende utilizzando ingredienti scelti in maniera giusta o, quanto meno, imparare a leggere con attenzione le etichette alimentari dei prodotti che acquistiamo abitualmente.

 

Debora Cantarutti

Divulgatrice scientifica, consulente nutrizionale esperta di nutraceutica e nutrigenomica. Docente per Sapere Academy (Milano) e ricercatrice indipendente Superfoods.  Master in Nutrizione Metodo Molecolare. Ideatrice e responsabile del progetto Scienza&Gusto. Socia del GSA, Giornalisti Specializzati Associati di Milano. 

È membro attivo del progetto Quartieri Tranquilli ideato da Lina Sotis, dove presta attività di consulenza ai cittadini per promuovere il corretto stile di vita in ambito nutrizionale. Relatrice nei showcooking organizzati per Expo 2015 e per la Milano Food Week.

 

L’olio che fa bene alla pelle: scopri l’azione rigenerante dell’olio di rosa mosqueta racchiusa in alkemy ES 3.0 crema viso

L’olio di semi di rosa mosqueta è un olio  viscoso e arancione scuro, ricco in acido linoleico. Questo acido grasso non viene sintetizzato dal nostro organismo, ma è fondamentale nella coesione delle cellule della nostra pelle e indispensabile per mantenerla idratata, perché limita la perdita di acqua dall’epidermide. Ricco in vitamina E, un antiossidante naturale, vitamina K, (utile su arrossamenti della pelle e couperose), squalene, dalle proprietà emollienti e retinolo (precursore della vitamina A), che stimola la riparazione a livello cellulare. Le eccellenti proprietà di quest’olio sono racchiuse nel nostro trattamento viso 24 ore rigenerante alkemy ES 3.0 crema viso, particolarmente adatto per le pelli mature, perché blocca la progressione delle rughe; o per quelle disidratate che necessitano di più nutrimento e idratazione.

ES 3.0 – Crema viso effetto lifting a base di microalga Klamath

La dieta del riposo perfetto: 5 consigli per tornare a dormire bene

Il detto popolare “Colazione da re, pranzo da principe e cena da povero” racchiude il segreto per mantenere in salute il nostro organismo e per riposare bene durante la notte. Purtroppo accade spesso il contrario: secondo una recente indagine, almeno sette milioni di persone in Italia saltano con regolarità la colazione, pari a circa il 14% della popolazione, rispetto all’8% nel 2004.

Le ragioni per cui non si fa colazione sono tante: molti non hanno semplicemente fame e preferiscono mangiare qualcosa a metà mattina, altri preferiscono mangiare di più a pranzo e altri ancora, purtroppo, hanno mangiato abbondantemente la sera prima a cena.

Alle abitudini di vita e alla corretta alimentazione si lega anche il buon sonno notturno. Circa dodici milioni di persone, infatti, dormono poco e male a causa di frequenti fuori pasto, porzioni eccessive o cene abbondanti e non bilanciate. Ovviamente incide molto anche uno stile di vita sbagliato: coricarsi tardi e far uso di tablet prima di andare a letto possono infatti influenzare nel tempo la qualità del sonno.

Diversi studi hanno evidenziato quanto sia importante dormire un numero sufficiente di ore sia per mantenere un buono stato di salute, sia per prevenire malattie degenerative e sovrappeso.

Dopo un pasto serale abbondante o ricco di cibi pesanti, però, addormentarsi diventa più difficile ed è più probabile che il sonno venga disturbato da incubi o che il risveglio al mattino si accompagni a malessere, bocca secca, cerchio alla testa, occhi gonfi e difficoltà di concentrazione.

 

Gli alimenti più adatti per un pasto serale leggero e allo stesso tempo nutriente sono:

  • Un passato di verdure miste, oppure una zuppa che contenga legumi e cereali.
  • Un piatto di crudités, oppure insalata mista tagliata finemente (privilegiando la lattuga o il soncino, limitando invece la presenza di radicchio), oppure delle verdure alla griglia o al forno, accompagnate da 70 grammi circa di bresaola o formaggio magro (privilegiare la ricotta o il primosale). Per chi desidera mangiare carne cotta, meglio il tacchino e, per chi desidera mangiare pesce, privilegiare cotture leggere come quella al vapore o al cartoccio. I pesci più adatti al consumo serale sono il nasello, la sogliola, il merluzzo, l’orata o il branzino.
  • Al posto del pane è utile accompagnare il pasto con circa 50 grammi di riso integrale (ottimo il basmati che cuoce in circa 12-15 minuti), pesato a crudo: in cottura triplica il suo volume. Il riso assunto a cena agevola il sonno perché ricco di triptofano, l’aminoacido che serve per produrre la serotonina, neurotrasmettitore della felicità e del rilassamento.
  • Se consumate pomodori, aggiungete sempre qualche fogliolina di basilico fresco, che ha un effetto digestivo e rilassante. Stesso discorso per l’origano, un calmante naturale, e per la maggiorana, che può essere utilizzata per cucinare il pesce oppure sulle verdure cotte al vapore.
  • Sull’insalata cruda con spinacini freschi, aggiungete un cucchiaio di semi di zucca, sono ricchi di magnesio.

SOGNI D’ORO GRAZIE AL POTERE DELLA LAVANDA

alkemy 3.1

alkemy ES3.1 crema corpo, grazie alla potente sinergia di sostanze funzionali come microalga Klamath, olio di jojoba, di macadamia e di germe di grano, e all’oleolita spagirico di lavanda, può essere utilizzata dopo la doccia serale prima di coricarsi, per favorire l’addormentamento.

Nella formulazione è stato anche inserito il Phytoprolin Complex, un derivato di proteine vegetali estratte da mirtillo, canna da zucchero, limone, acero e arancio dolce, che agiscono in sinergia per garantire idratazione profonda della pelle.

L’oleolita spagirico di lavanda svolge una blanda azione antibatterica e possiede interessanti proprietà antinfiammatorie, pertanto può essere utile per agevolare il rilassamento della muscolatura e delle contratture, che affliggono le persone sottoposte a stress.

La lavanda possiede inoltre proprietà leggermente sedative, indicate in caso di cefalea, emicrania e astenia nervosa. I suoi principi attivi sono utili nel trattamento sintomatico dei disturbi del sonno, sia negli adulti sia nei bambini. Sembra, infatti, che il suo delicato profumo favorisca l’addormentamento. In letteratura sono anche riportati riferimenti in merito all’attività blandamente antidepressiva della lavanda.

L’applicazione sull’addome di alkemy ES 3.1 crema corpo, accompagnata da leggero e prolungato massaggio, aiuta a lenire i dolori addominali di natura funzionale, tipici delle persone che scaricano stress e tensioni sull’apparato digerente.

È anche ottima per lenire la pelle dopo una prolungata esposizione al sole o per ridurre il prurito dopo punture di insetti e zanzare.

Ricca di sostanze funzionali come flavonoidi, acido rosmarinico e fitosteroli, è delicata anche sulle pelli più sensibili.


Debora Cantarutti

Divulgatrice scientifica, consulente nutrizionale esperta di nutraceutica e nutrigenomica. Docente per Sapere Academy (Milano) e ricercatrice indipendente Superfoods.  Master in Nutrizione Metodo Molecolare. Ideatrice e responsabile del progetto Scienza&Gusto. Socia del GSA, Giornalisti Specializzati Associati di Milano. 

È membro attivo del progetto Quartieri Tranquilli ideato da Lina Sotis, dove presta attività di consulenza ai cittadini per promuovere il corretto stile di vita in ambito nutrizionale. Relatrice nei showcooking organizzati per Expo 2015 e per la Milano Food Week.

Il segreto della longevità: scopri il potere dei cibi sani e ricchi di fitonutrienti

I fitonutrienti presenti nei cibi sono essenziali per la corretta funzionalità del sistema immunitario, in quanto promotori di tutti i meccanismi alla base delle autoriparazioni cellulari. Queste sostanze, inoltre, aiutano il sistema difensivo dell’organismo a neutralizzare i radicali liberi prodotti durante il metabolismo cellulare. Ad oggi, sono state individuate più di 10.000 sostanze fitochimiche vegetali in grado di prevenire diverse malattie, comprese quelle degenerative come il cancro.

Alcune delle più significative sostanze fitochimiche fanno parte del gruppo degli isotiocianati e sono in grado di rafforzare il sistema immunitario e di prendere parte attivamente nella prevenzione e nella lotta ai tumori. Attraverso l’aumento degli enzimi preposti alla disintossicazione dell’organismo, gli isotiocianati controllano l’infiammazione e inibiscono la creazione di nuovi vasi (fenomeno definito angiogenesi, anche il tessuto adiposo ha bisogno di continuo apporto di sangue). Gli effetti anti-angiogenesi non bloccano solo la crescita delle cellule tumorali, ma inibiscono anche l’accumulo di grasso corporeo. L’infiammazione, infatti, precede l’accumulo di grasso ed è seguita dalla necessità dei tessuti di essere riforniti di ossigeno e nutrienti (nascita di nuovi vasi): in alcuni casi quei nuovi tessuti possono evolvere in cellule tumorali.

Le crucifere, un concentrato di salute

Le verdure crucifere presentano delle peculiarità uniche perché sono ricche di composti organici definiti glucosinolati, che vengono convertiti in isotiocianati quando la parete cellulare viene scissa durante la masticazione, oppure quando queste verdure vengono sottoposte a spremitura (utilizzo dell’estrattore) oppure a triturazione (utilizzo di frullatore o centrifuga). Nello specifico, nella membrana cellulare di queste verdure è presente la mirosinasi, un enzima che permette la conversione dei glucosinolati in isotiocianati durante la rottura delle cellule vegetali. Di conseguenza, più mastichiamo questo genere di verdure, più assumiamo isotiocinati in grado di rafforzare il nostro sistema immunitario.

Una serie di studi ha messo in evidenza che il consumo regolare di isotiocianati favorisce il loro accumulo nel tessuto mammario: mangiare una porzione al giorno di crucifere, come confermato anche da un recente studio condotto sulle donne cinesi, riduce il rischio di cancro al seno del 50%. Uno studio europeo ha inoltre riscontrato una riduzione di rischio del 17% nelle donne che assumono crucifere almeno una volta alla settimana.

Dopo aver elencato le loro incredibili proprietà, vediamo in dettaglio quali verdure appartengono alla famiglia delle crucifere e non devono mancare nella nostra dieta:

  • Broccoli
  • Cavoletti di Bruxelles
  • Cavolfiore
  • Cavolo
  • Cavolo cinese
  • Cavolo rapa
  • Cavolo nero
  • Cavolo rosso
  • Cime di rapa
  • Crescione
  • Rafano
  • Rape
  • Ravanelli
  • Rucola
  • Verza
  • Senape indiana

Non solo crucifere: scopriamo le altre verdure che salvaguardano il nostro benessere

Anche altre tipologie di verdure sono ricche di agenti fitochimici protettivi.

Un esempio sono i carotenoidi, una numerosa famiglia di oltre 600 composti colorati che racchiude l’alfa e il beta-carotene, il licopene, la luteina, la zeaxantina, l’astaxantina. Abbondano in frutta e verdura verde e giallo-arancio, agiscono aiutando i tessuti a proteggersi dall’azione dannosa dei radicali liberi.

Le verdure verdi hanno un corredo di fitonutrienti in grado di proteggere i vasi sanguigni, di apportare sostanze antitumorali e di ridurre il rischio di diabete. Ad esempio la lattuga è ricca di beta-carotene, luteina, zeaxantina, vitamina C, acido caffeico, quercetina e antocianine, tutte sostanze che contribuiscono a ridurre il rischio di sviluppare tumori e malattie cardiovascolari.

Uno studio condotto dall’American Institute for Cancer Research ha rilevato che il regolare consumo di verdure crude può, a seconda delle quantità assunte, prevenire i tumori della bocca e dell’esofago. Ulteriori studi hanno sottolineato che il consumo di verdure verdi è in grado di ridurre il rischio di tumori allo stomaco (secondo le stime, un consumo giornaliero di soli 50 grammi garantirebbe una diminuzione del rischio di quasi il 60%). Inoltre, un elevato consumo di ortaggi a foglia verde è correlato alla significativa riduzione del 41% del rischio cardiovascolare e del 50% del rischio di ictus.

Consumare un bel piatto di insalata a inizio pasto rappresenta quindi il modo più sano ed efficace di restare in salute e di perdere peso, perché in questo modo si è indotti a consumare meno calorie nel resto delle portate.

La ricetta del benessere: il “cous cous” di cavolfiore

Prendete una bella cima di cavolfiore e tritatela con la modalità pulse fino a ottenere tanti piccoli pezzetti, facendo attenzione a non ridurla in crema.

In una padella larga mettete olio extravergine d’oliva, aggiungete una cipolla rossa affettata, 5 cm di radice di zenzero e del peperoncino, e cuoceteli stando attenti a non farli scurire. Aggiungete il cavolfiore tritato e fatelo saltare a fuoco dolce 5 minuti al massimo. Regolate di sale e a fine cottura aggiungete un bel cucchiaio di curcuma in polvere. Mescolate delicatamente in modo che tutto il cous cous assuma un bel colore giallo. Potete servirlo in accompagnamento a pesce, carne o verdure stufate.

Debora Cantarutti

Divulgatrice scientifica, consulente nutrizionale esperta di nutraceutica e nutrigenomica. Docente per Sapere Academy (Milano) e ricercatrice indipendente Superfoods.  Master in Nutrizione Metodo Molecolare. Ideatrice e responsabile del progetto Scienza&Gusto. Socia del GSA, Giornalisti Specializzati Associati di Milano. 

È membro attivo del progetto Quartieri Tranquilli ideato da Lina Sotis, dove presta attività di consulenza ai cittadini per promuovere il corretto stile di vita in ambito nutrizionale. Relatrice nei showcooking organizzati per Expo 2015 e per la Milano Food Week.

Come pulisci la pelle del tuo viso ogni giorno?

Ogni rituale di cura del viso inizia da uno step fondamentale: la detersione.

Il viso è quotidianamente aggredito da smog, polveri sottili, e make – up, che contribuiscono a dare alla pelle un aspetto grigio e spento. Questo peggioramento dell’aspetto della pelle è causato dall’occlusione dei pori e dall’alterazione del naturale film idrolipidico, cioè la barriera che ci protegge dal mondo esterno.

La pulizia del viso è un gesto da eseguire quotidianamente, mattino e sera, per prendersi cura della pelle.

L’ acqua che utilizziamo per la detersione gioca un ruolo importante, ma da sola non è sufficiente. Molto spesso infatti è dura e calcarea, quindi disidrata la pelle alterandone il ph: da qui la scelta di realizzare un prodotto per la corretta pulizia del viso.

Ad oggi l’industria dermocosmetica propone svariate possibilità di prodotti per la detersione a costi sempre più competitivi.

Allora come scegliere il giusto detergente viso?

Quasi sempre si sceglie in base ai propri gusti e alle proprie abitudini, che non sempre si rivelano essere corrette.

C’è chi ama la saponetta classica, chi le acque micellari di nuova generazione, le mousse, le acque termali o le salviette struccanti, che nonostante puliscano in profondità la pelle non sempre sono la giusta scelta per quella più delicata e sensibile.

Si sa che una pelle pulita è pronta a ricevere i trattamenti successivi in maniera eccellente.

Un buon detergente non deve inoltre contenere sostanze di sintesi quali pigmenti, parabeni, paraffine, petrolati, alcol e siliconi.

alkemy ES 3.5: detersione e idratazione in un solo gesto

alkemy ES 3.5 è una crema detergente per il viso dalla texture cremosa, non appiccica ed è stata formulata come trattamento base idratante unico e indispensabile che svolge 3 funzioni:

DETERGE

in maniera delicata, senza alterare il ph della pelle grazie agli acidi grassi e agli amminoacidi dalle proprietà restitutive ed emollienti presenti nelle proteine vegetali e nella microalga Klamath.

PULISCE

eliminando i residui del trucco, il sebo in eccesso, lo smog e le polveri sottili che si accumulano sulla cute, senza alterarne la struttura. È composta da ingredienti delicati e non aggressivi, tra cui l’oleolita di Issopo, ricco di tannini e flavonoidi dalle proprietà dermopurificanti.

NUTRE

lenisce ed idrata in profondità anche le pelli dei più piccini, più inclini all’arrossamento. Questa azione nutritiva e lenitiva è svolta dai beta–glucani (di cui l’estratto di avena è ricco), dalle vitamine A, E e dagli acidi grassi dell’olio di Argan, con eccellenti proprietà antiossidanti, riparative ed anti-aging.

Detersione e idratazione quotidiane in piccoli e semplici gesti

Applica una noce di crema detergente sulla punta delle dita massaggiandola leggermente e distendila su viso, collo e décolleté – asciutti o leggermente inumiditi con delicati movimenti circolari, utili per riattivare il microcircolo e aumentare la forza detergente del prodotto.

  • Se ami la sensazione dell’acqua corrente sulla pelle, risciacqua il viso con un po’ di acqua fresca e asciugalo tamponando delicatamente.
  • Se non ami spruzzarti l’acqua direttamente sul viso o hai la pelle arida, disidratata e arrossata, rimuovi la crema detergente con l’aiuto di semplici veline o dischetti di cotone, che assicurano una pulizia molto delicata.
  • Se hai la pelle mista, grassa e impura e desideri comunque risciacquare il viso, al mattino puoi rimuovere il detergente con l’acqua, mentre alla sera è meglio utilizzare una salvietta bagnata in acqua tiepida.

Per purificare la pelle, non dimenticarti di esfoliarla almeno due volte a settimana, con il peeling enzimatico per il viso ES 3.3, ad azione leggera e delicata. Dopo l’esfoliazione, completa la cura della tua pelle con la crema detergente ES 3.5 e rimuovi gli ultimi residui di peeling dal viso.

Un altro passaggio fondamentale è l’idratazione: nelle nostre linee ES Nutricosmetica e EQ Dermoattivi troverai sicuramente la crema più adatta alla tua pelle.

ES 3.5 – Crema Detergente viso con estratto di avena nutriente e lenitiva

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Crema detergente dalla texture cremosa, trattamento base idratante unico e indispensabile che, oltre a una detersione delicata, rimuove le impurità e il trucco senza seccare la pelle. La presenza della microalga Klamath insieme a componenti delicati e non aggressivi, all’olio di argan e ai beta-glucani dalle proprietà antiossidanti e riparative cutanee, di cui l’estratto di avena è ricco, fanno di questa crema detergente una formulazione ideale per pelli delicate e facili all’arrossamento, anche dei più piccini, nonché per pelli tendenti all’acne. Da utilizzare mattino e sera.

Componenti principali: proteine vegetali, estratto di avena, microalga Klamath, olio di argan, proteine vegetali, oleolita di Issopo.

Senza pigmenti, parabeni, paraffine, petrolati, siliconi. Fragranze ipoallergeniche.

Modo d’uso: applicare una noce di prodotto su viso, collo e décolleté con un delicato massaggio. Rimuovere risciacquando con acqua o, per le pelli più delicate e intolleranti, con l’aiuto di semplici veline o dischetti di cotone.
Si consiglia di conservare il prodotto al riparo dalla luce e da fonti di calore.
Il colore è quello naturale degli ingredienti.

Come pulisci la pelle del tuo viso ogni giorno?

Cos’è un peeling enzimatico?

Se avete reminiscenze della vostra vita da regine d’Egitto, filosofe greche e ancelle babilonesi non vale. I vostri preparati di polvere di fiori, piante e sostanze vegetali hanno fatto tendenza e hanno portato fino ai nostri giorni questo prezioso aiutante per la nostra pelle: il peeling.

Oxford Dictionary alla mano, “to peel” dall’inglese spellare: vale a dire rimuovere dalla pelle tutte le cellule – ahimè – morte dello strato corneo superficiale.

E non stiamo parlando di due o tre vittime causate dall’avanzare dell’età, dal fumo e dallo stress ambientale ma di tante cellule che lasciano la pelle, metaforicamente e non, rendendola spenta, arida, fragile e sottile. La pelle, infatti, è l’organo più esteso del nostro corpo, il mantello protettivo con cui ci presentiamo al mondo esterno e che si rinnova giorno dopo giorno nell’arco di mesi.

Il ricambio cellulare, che normalmente avviene ogni 21 giorni, inizia assieme all’età ad allungarsi e a ridursi fino a 28 giorni. Il colpo di grazia è dato dalla cattiva alimentazione e dai fattori ambientali sopracitati.

A questo punto, che è quello in cui dovreste aver iniziato a rosicchiare le unghie, entra in campo lui: il PEELING ENZIMATICO.

L’azione enzimatica del peeling aumenta ed accelera quello che è il naturale ricambio cellulare migliorando l’aspetto della pelle. Questo anche grazie agli enzimi della frutta che favoriscono la rimozione delle cellule. 

Il nostro alkemy ES 3.3 è un peeling viso enzimatico innovativo e ideale per una pulizia professionale e delicata della pelle del viso ma allo stesso tempo non invasiva, a base di materie prime naturali e vegetali senza chimica.

Azione esfoliante e sebo-cheratolitica

PAPAYA

papaya

La papaina, enzima della papaya frutto ricco di antiossidanti, flavonoidi e minerali rompe le cellule morte della pelle a livello superficiale con un’azione esfoliante, stimola ed accelera la produzione di nuove cellule ringiovanendo e rigenerando l’incarnato.

POLVERE DI NOCE DI COCCO

Una polvere sottile ottenuta dalla macinazione del guscio della noce di cocco stacca le cellule morte liberando i pori della pelle che risulta più recettiva ad un migliore assorbimento dei trattamenti.

OLEOLITA DI BARDANA

 L’oleolita di bardana ha un’attività antibatterica, regolarizza il sebo combatte i problemi derivanti da una pelle grassa, impura, con punti neri e brufoli.

Azione rigenerante e idratante

MICROALGA KLAMATH

 Gli omega 3, gli omega 6 alleati della pelle con il betacarotene e le vitamine del gruppo B dall’azione antiossidante naturale presenti nella microalga Klamath idratano e rigenerano la pelle donando al viso un aspetto più luminoso.

BURRO DI CACAO

Il burro di cacao ottenuto dalla pressione dei semi è un eccellente emolliente che ripristina il mantello idrolipidico protettivo della nostra pelle.

Qual è il tuo tipo di pelle ed il tempo di posa per il nostro peeling enzimatico alkemy ES 3.3 adatto a te?

2 minuti per:
  • Le pelli più sensibili e delicate
  • Pelli aride, screpolate e disidratate
Circa 10 minuti per:
  • Incarnato grigio e spento
  • Pelli con macchie o imperfezioni cutanee
  • Rughe diffuse ed accentuate
Circa 20 minuti per:
  • Pelli grasse e impure
  • Pelli acneiche
  • Pelli soggette a brufoli e a punti neri

Abbiamo creato per te un piccolo rituale alkemy ES 3.3 peeling enzimatico viso:

Applica piccole quantità di prodotto su tutte le aree del viso, collo e décolleté asciutto o leggermente inumidito, massaggiando delicatamente con movimenti circolari che potenziano l’azione degli enzimi, evita la zona del contorno occhi dove la pelle è molto più sensibile e delicata.

Lascia agire il prodotto in base al tuo tipo di pelle.

Rimuovi risciacquando con estrema delicatezza, con acqua leggermente tiepida o con una spugnetta inumidita.

Asciuga il viso tamponandolo.

Un leggero rossore e pizzicore sono da attribuire alla normale attività del prodotto, da evitare dopo la doccia calda quando i pori sono molto dilatati. Per ottenere il massimo dei risultati ideale 1 o 2 volte a settimana preferibilmente alla sera. Prosegui, poi, con i trattamenti d’idratazione quotidiani.

Rullo di tamburi… Risultato?

Una pelle del viso più luminosa, pulita, omogenea e fresca.

alkemy ES 3.3 peeling enzimatico un MUST HAVE per la tua pelle da fare durante tutto l’anno!

ES 3.3 – Peeling Enzimatico naturale a base di microalga Klamath

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Un’innovativa crema viso peeling enzimatica a base di papaya, microalga Klamath e delicate microsfere di noce di cocco che dona luminosità alla pelle. Ideale per le pelli grasse e acneiche e per le più sensibili e delicate. La sua azione esfoliante rimuove delicatamente le cellule morte della pelle, senza irritarla; favorendo, così, l’ossigenazione dei tessuti. La pelle, rigenerata e idratata in profondità, presenta un colorito uniformato grazie all’azione su macchie cutanee, imperfezioni e incarnato grigio e spento. Per un viso dall’aspetto pulito, omogeneo e fresco.

Componenti principali: papaya, microalga Klamath, polvere di noce di cocco, oleolita di bardana, burro di cacao, olio di germe di grano e macadamia.

Senza pigmenti, parabeni, paraffine, petrolati, siliconi, talco. Fragranze ipoallergeniche. VEGETARIAN FRIENDLY.

Modo d’uso: Applicare piccole quantità di prodotto su tutte le aree del viso, asciutte o leggermente inumidito, 1 o 2 volte a settimana. Massaggiare delicatamente con movimenti circolari, evitando il contorno occhi. Lasciare agire per qualche minuto e rimuovere con acqua tiepida o con spugnetta inumidita. Un leggero rossore e pizzicore sono da attribuire alla normale attività del prodotto.

ES 3.2 – Siero anti-age e contorno occhi a base di microalga Klamath

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Siero effetto urto adatto a tutti i tipi di pelle: un potentissimo alleato nel combattere i segni del tempo e tutte le problematiche della cute sensibile (couperose, scottature da sole e piccole ustioni). Aiuta a contrastare gonfiore e occhiaie e aumenta elasticità e compattezza cutanea. Il suo elevato potere idratante e antietà rivitalizza l’incarnato, distendendo le rughe.

Componenti principali: microalga Klamath, Red Alga Gel®, olio di jojoba, olio di macadamia, calendula, Chronodyn™ (Euglena gracilis extract), burro di karité.

Senza pigmenti, parabeni, paraffine, petrolati, siliconi, talco. Fragranze ipoallergeniche. Vegetarian friendly.

Per un effetto potenziato consigliamo l’abbinamento con alkemy ES 3.0 crema viso.

Modo d’uso: applicare il prodotto mattino e sera su viso, collo e contorno occhi perfettamente puliti, massaggiando fino a completo assorbimento.

ES 3.1 – Crema corpo ipernutriente a base di microalga Klamath

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Trattamento corpo per pelli bisognose di nutrimento e idratazione intensa. Stimola la produzione di elastina, migliorando le proprietà elastiche della pelle e agendo nella prevenzione e nel trattamento delle smagliature. La pelle del corpo appare idratata, tonificata, levigata e rigenerata, con una sensazione di immediata freschezza.

Componenti principali: microalga Klamath, olio di jojoba, olio di macadamia, olio di germe di grano, proteine vegetali idrolizzate; Phytoprolin complex, lavanda, burro di albicocca.

Senza pigmenti, parabeni, paraffine, petrolati, siliconi, talco. Fragranze ipoallergeniche. Vegetarian friendly.

Modo d’uso: applicare il prodotto mattino e sera su tutte le zone del corpo, preferibilmente dopo doccia/bagno, con un massaggio prolungato fino a completo assorbimento.

L’effetto rilassante della lavanda contenuta nella ES 3.1 non basta? Scopri sul nostro blog la dieta del riposo perfetto, che ti aiuterà a ritrovare il sonno e ad addormentarti più velocemente.