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CIBO, ARIA, ACQUA: le fonti per l’energia e il nostro benessere

CIBO, ARIA, ACQUA

le fonti  per l’energia e il nostro benessere
conferenze a tema

“Viviamo perché respiriamo, beviamo, mangiamo….”
M. Pianesi

Partendo da questa frase cominciamo un lungo viaggio che toccherà non solo la macrobiotica (anche pianesiana) ma anche le grandi filosofie orientali (cinese e indiana) per portarci ad avere più coscienza di quel che ci circonda e di noi stessi.
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Shoyu o salsa di soia

La salsa di soia shoyu è una salsa fermentata, ottenuta dalla farina di fagioli di soia, cotti al vapore. Onnipresente nella cucina giapponese, cinese e in generale nell’Asia Orientale, presenta un gusto leggermente diverso, anche se simile in aspetto, a seconda del luogo di produzione. Originaria della Cina, veniva usata dai monaci Buddisti, vegetariani, per l’apporto di proteine vegetali  e  per insaporire le pietanze dei popoli orientali, completando un’alimentazione prevalentemente vegetariana.

Cosa contiene la salsa di soya e come viene preparata

La salsa Shoyu, salsa liquida di colore scuro e molto saporita, è ottenuta dalla fermentazione della soia ma contiene anche grano tostato, acqua, sale e koji (<0,001%) che è l’agente fermentante insieme ad altri microrganismi, usato anche per la produzione di Miso e del sake. La soia, cotta a vapore, e il grano, tostato e schiacciato, vengono miscelati e con aggiunta di sale, vengono lasciati fermentare in botti di cedro. La fermentazione dura alcuni mesi in Cina e anni in Giappone, dove la salsa ottenuta è, in genere, di miglior qualità e anche più costosa.  E’ prodotta con soia intera ma, molti produttori utilizzano proteine di soia idrolizzate alle quali viene addizionato il caramello per donare il colore tipico, con     un prezzo e, purtroppo, qualità inferiore … quindi meglio fare attenzione .  Ha un buon contenuto in antiossidanti (10 volte maggiori del vino rosso), vitamine, sali minerali e possiede proprietà digestive, anche se è sconsigliata nelle diete ipocaloriche per il contenuto in sale e glutammato.

Lo Shoyu nella cucina macrobiotica

Molto usata nella cucina macrobiotica per arricchire i piatti di sapore, apporta sostanze benefiche come i fermenti lattici,  utili alla nostra flora batterica intestinale e  alcalinizza il sangue, aiutando a mantenere il giusto Ph, messo a dura prova da un’alimentazione ricca di zuccheri, farine raffinate e proteine animali.  Esistono molti tipi di salsa di soia, il tamari è una salsa di soia, con un sapore più intenso e privo di glutine,  adatto quindi anche agli intolleranti o ai celiachi. Anche il Miso è ottenuto dalla fermentazione, più lunga, della soia con acqua e sale, a cui viene spesso aggiunto un cereale, in genere il riso o  l’orzo.
Le salse di soia contengono dell’alcool per proteggerle dal deterioramento  e, una volta aperta la confezione,  vanno conservate in frigorifero al riparo dalla luce diretta. E’ importante acquistare salse di soia prodotte con metodi tradizionali, sia per le proprietà che vengono in questo modo garantite, sia per le proprietà organolettiche.

Shoyu: quando e come usare la salsa di soya in cucina

L’utilizzo migliore è a crudo, per mantenere le proprietà inalterate e si si può usare per salare, come sostituta del sale, per insaporire minestre, cereali, verdure crude o cotte, legumi, può essere mescolata con succo di zenzero o aceto… Per condire insalate, in sostituzione dell’aceto e del sale.
Con le verdure saltate in padella, con un po’ d’olio o in sostituzione, usatelo anche con il petto di pollo tagliato a straccetti e saltato in padella.

Come usare il burro ghee nelle ricette di tutti i giorni

l burro ghee è un alimento benefico per le nostre articolazioni e per il sistema cardiovascolare

Cos’è il burro ghee?

Sappiamo che consumare burro prodotto da latte vaccino non fa bene alla salute, perché ricco di grassi saturi e lattosio. Quello che ancora pochi sanno è che dal burro tradizionale è possibile ricavare il burro ghee.

Il burro ghee è un alimento che dà grossi benefici e può essere introdotto nelle nostre diete per la composizione di molte ricette.

Il burro ghee si ottiene dal burro tradizionale (meglio se biologico): è necessario tenere a bagnomaria il burro per almeno 2 ore, il burro si scioglie e forma in superficie uno strato bianco (composto prevalentemente da lattosio). Questo strato bianco schiumoso viene eliminato e rimane un liquido color oro che viene poi messo in un vasetto e lasciato raffreddare.

Una volta che il composto si è solidificato, non è necessario tenere il burro ghee in frigo, basta conservarlo in un luogo fresco ed asciutto.

3 ricette con il burro ghee

Fagioli neri in insalata di rucola

  • 400 gr di fagioli neri
  • 2 mazzetti di rucola
  • Sale, pepe, curcuma, cumino

Riscaldare una padella antiaderente e buttare all’interno i fagioli neri già cotti, con l’aggiunta di un bicchiere di acqua. Farli bollire un paio di minuti, aggiungere sale marino integrale, curcuma, cumino, pepe e lasciare insaporire un altro minuto. Abbassare la fiamma e aggiungere un cucchiaio di burro ghee. Quando il burro ghee si è amalgamato, servire su un letto di rucola condita a piacere.

Pan di spagna a basso indice glicemico

  • 150 grammi di farina di mandorle
  • 2 uova
  • 60 grammi di zucchero di cocco integrale
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato
  • ½ cucchiaino di vaniglia in polvere
  • 60 grammi di burro ghee

Montare a neve gli albumi e lasciarli riposare. Unire il tuorlo d’uovo allo zucchero di cocco e montare il composto. Aggiungere il burro ghee e miscelare bene. Aggiungere la farina di mandorle, poi la vaniglia in polvere e il bicarbonato. Infine gli albumi montati a neve. Infornare per circa 20 minuti in forno a 180°

Bocconcini di pollo bio con burro ghee e curcuma

  • Petto di pollo biologico
  • 2 cucchiai di burro ghee
  • Curcuma, pepe
  • 2 cucchiai di crema di sesamo

Tagliare a tocchetti piccoli il petto di pollo. In una padella antiaderente mettere 2 cucchiai di burro ghee, curcuma e pepe. Non appena è caldo, aggiungere i tocchetti di pollo e farli rosolare a fuoco basso. A fine cottura aggiungere la crema di sesamo e aspettare che il pollo formi una leggera crosticina croccante.

Ghee – Burro Chiarificato

Il Ghee (o burro chiarificato) è un’antichissima ricetta ayurvedica derivata dal burro. Si tratta essenzialmente di burro dal quale è stata tolta l’acqua e la componente proteica in esso contenute.

Si tratta essenzialmente di burro dal quale è stata tolta l’acqua e la componente proteica in esso contenute.

Informazioni ayurvediche: la cucina ayurvedica usa il ghee al posto del burro e dell’olio per cucinare, friggere e arrostire, perché si può scaldare e cuocere senza che diminuiscano o si perdano le sue proprietà.

Non necessita di refrigerazione. L’ayurveda considera il Ghee un Rasayana e cioè uno dei mezzi più efficaci per mantenersi giovani e in grado di favorire la rigenerazione delle cellule.

Il Ghee pacifica Vata e Pitta e aumenta il fuoco digestivo.

Il Ghee favorisce la funzione fisiologica della digestione. Contribuisce a contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi.

È un alimento che nutre e dà sostegno a tutti i sette tipi di tessuti del corpo. Agisce favorevolmente sulla funzionalità del sistema nervoso, contribuendo a mantenere la mente calma, facilita l’apprendimento mnemonico e stimola i processi intellettivi.

Consigli d’uso: Applicato la sera sotto i piedi, aiuta ad avere un sonno salutare. Se applicato sugli occhi stanchi, aiuta a togliere l’affaticamento e rafforza la vista. È consigliabile usarlo anche come struccante.

Green Magma – Integratore alimentare a base di succo d’erba d’orzo.

Alcalinizzante ed energizzante.

Green Magma è un prodotto del tutto naturale e biologico adatto sia in età adulta che nei bambini. A base di succo di foglie novelle della pianta d’orzo, Green Magma è una fonte vegetale ricca di micronutrienti naturalmente bilanciati.

Il Dr. Y. Hagiwara, medico e pioniere della ricerca alimentare e farmacologica giapponese, studiò oltre 150 specie vegetali per arrivare a considerare le giovani foglie d’orzo come: “uno degli alimenti più bilanciati dal punto di vista nutrizionale in natura”. Questa consapevolezza lo portò a mettere a punto un’apposita tecnica produttiva (spray dry) finalizzata a ottenere il succo polverizzato di erba d’orzo, privato della parte fibrosa, allo stato più naturale possibile, stabilizzando l’attività enzimatica ed evitando stress termici e chimici che portano ad un impoverimento delle sostanze.

Green Magma è il risultato di oltre 20 anni di ricerche scientifiche che hanno portato a selezionare i migliori terreni di coltivazione, il tempo balsamico, le più innovative tecniche produttive per un prodotto di assoluta eccellenza.

Micronutrienti bilanciati. Un apporto bilanciato di sostanze nutritive come vitamine e minerali è importante per favorire il naturale benessere nel nostro organismo e la produzione energetica. Green magma è una fonte naturale di magnesio e potassio: minerali coinvolti in numerosi processi organici come il metabolismo energetico, l’equilibro elettrolitico, il funzionamento del sistema nervoso, la sintesi proteica e le funzioni muscolari, contribuendo a ridurre la sensazione di fatica.

Effetto alcalinizzante. La natura alcalina delle foglie d’erba d’orzo favorisce il naturale equilibrio acido-base del nostro organismo (bilanciamento necessario per promuovere lo stato di salute) contrastando l’eccessiva acidificazione dell’ambiente cellulare.

Antiossidante. Il succo d’erba d’orzo contiene numerose molecole antiossidanti che agiscono in modo sinergico per proteggere le cellule dai radicali liberi, prevenendo la perossidazione lipidica e l’invecchiamento cellulare: carotenoidi, vitamina E e vitamina C, SOD (l’enzima superossido dismutasi), catalasi, clorofilla e 2’’-O-GIV, un potente antiossidante isolato dalle foglie d’erba d’orzo.

Aumento del metabolismo. Un efficace metabolismo di lipidi e carboidrati riduce l’accumulo di grasso e colesterolo nei vasi sanguigni e nei tessuti, riducendo il rischio di sindromi cardiache e diabete; integrare la dieta con l’erba d’orzo aiuta a ridurre il colesterolo grazie anche alla naturale associazione con molecole antiossidanti.

Effetto detossinante. Negli ultimi 20 anni il Dr. Hagiwara e il suo team di ricercatori dimostrarono la capacità delle foglie d’erba d’orzo di degradare un’ampia gamma di pesticidi e additivi alimentari, promuovendo un forte potere detossinante.

Nutrizione e performance sportive. Con la sua composizione varia ed equilibrata, Green Magma è utile prima e dopo l’attività sportiva. Permette un corretto reintegro vitaminico e minerale, riducendo il rischio di crampi e squilibri elettrolitici dovuti alla sudorazione, ma anche proteico, contenendo tutti gli aminoacidi essenziali. Protegge dai radicali liberi prodotti durante lo sforzo fisico [nota 3] aiuta ad aumentare la produzione energetica, rallenta la fatica e permette un rapido recupero fisico dopo un intenso allenamento.

Aceto di cocco: proprietà e come usarlo in cucina

Proprietà e benefici dell’aceto di cocco

Nonostante gli aceti più usati in cucina siano l’aceto di vino, l’aceto bianco e quello balsamico, non bisogna trascurare l’esistenza di varietà altrettanto pregevoli e interessanti come l’aceto di cocco. Sebbene questo prodotto non sia di certo il più indicato per i lavori di pulizia della casa – e sia meglio indirizzarsi in questo caso verso i primi due sopra citati – può essere utilizzato in numerose ricette di cucina, soprattutto come sostituto dell’aceto di miele e dell’aceto di vino.

L’aceto di cocco è apprezzato in primo luogo per le sue proprietà eupeptiche, toniche e prebiotiche. I fruttoligosaccaridi in esso contenuti favoriscono infatti la crescita della flora batterica e svolgono perciò un’azione di prevenzione sia sulle infiammazioni che sulle infezioni intestinali. Queste sostanze sono ritenute oltretutto in grado di aumentare i livelli di colesterolo buono e di abbassare la concentrazione di glucosio nel sangue. Detto ciò, l’aceto di cocco offre vantaggi a chi soffre di diabete e a chi tende ad essere affetto da stipsi. Il consumo di questo prodotto fa bene inoltre a chi è in sovrappeso e a chi è affetto da sindrome metabolica.

Rispetto agli altri aceti quello di cocco è il più calorico; esso contiene tuttavia anche sostanze preziose che aiutano l’organismo ad assorbire meglio il calcio e il magnesio e che riducono al tempo stesso il colesterolo LDL. Il suo utilizzo si rivela per questo particolarmente utile alle donne in menopausa e agli anziani in generale. Sotto il profilo nutrizionale l’aceto di cocco contiene discrete quantità di potassio, vitamina C e vitamine del gruppo B.

Odore, sapore e usi in cucina

L’aceto di cocco ha un gusto gentile, agrodolce ed un profumo esotico che richiama in parte quello della noce di cocco. Questo condimento si trova usato soprattutto nei piatti della cucina indiana, filippina e dello Sri Lanka. Per via del suo gusto delicato e poco invasivo è ideale per insaporire le insalate, per condire gli ortaggi e per la realizzazione di intingoli e pinzimoni. Viene consigliato anche per le grigliate e per le marinature, sia di carne che di pesce, e come ingrediente per la preparazione di salse da servire in tavola insieme ai formaggi. Il suo caratteristico sapore si accosta bene anche alla frutta.

Origine e produzione

L’aceto di cocco può nascere in due modi differenti. Il primo consiste nella raccolta dei fiori della palma di cocco, nella loro riduzione in nettare e nella successiva acetificazione di quest’ultimo. Il secondo metodo di lavorazione prevede invece la fermentazione del liquido estratto dalla noce di cocco. Nel primo caso l’aceto risulterà di un color bruno scuro mentre nel secondo tenderà verso una colorazione bianco latte. La produzione di questo aceto si ricollega anche a quella del cosiddetto gulamerah o zucchero di cocco.

Quinoa: proprietà nutrizionali, curative e controindicazioni

Quinoa: quali le proprietà nutrizionali, curative e le controindicazioni? Con questo cereale si possono mettere a punto ricette davvero squisite, ecco perché dovremmo sempre includerlo nella nostra alimentazione. Per questo motivo è importante conoscerne le proprietà e i valori nutrizionali, in modo da diventare consapevoli di tutti i benefici che riesce ad apportare a vantaggio del nostro benessere. La quinoa è alleata del sistema circolatorio, dell’intestino, dei muscoli, è ricca di sali minerali e di vitamine ed è particolarmente energizzante. E’ ideale contro l’emicrania e si può inserire nelle diete ipocaloriche. Vediamo di saperne di più.

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Rice Drink Coconut Bio – Offerta 3 x 2 fino a fine scorte

La bevanda è 100% vegetale

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Rice Drink Coconut Bio

Prodotta con acqua di sorgente proventiente dal parco naturale dei Monti Lessini, riso italiano e polpa di cocco (senza aromi aggiunti).

Può essere consumata fredda come bevanda rinfrescante, in aggiunta a crunchy, yogourt o frullati oppure come base per la preparazione di tore e dessert. La bevanda è 100% vegetale, senza glutine ed è certificata VEGAN OK adata quindi a chi ha scelto di seguire un’alimentazione vegana.

Gradevole alternativa al latte. Adatta alla preparazione di ogni ricetta.

Ingredienti: acqua, riso* (17%), purea di cocco* (2%), sale marino

Valori medi per 100 ml
Valore energetico 65 kcal / 275 kJ
Proteine 0.3 g
Carboidrati 13 g
di cui zuccheri 5.4 g
Grassi 1.2 g
di cui saturi 1.0 g
Fibre alimentari 0.7 g
Sale 0.1 g

Monococco, il padre di tutti i cereali

Colline morbide, colore giallo, cipressi in riga, il dolce profilo della campagna senese, una cartolina a farci da sfondo. Siamo con Barbara, ci racconta una passione fatta mestiere. Farro monococco, il cereale più antico. Posto migliore da dedicare alla coltivazione di varietà di cereali riscoperti e alla loro valorizzazione non potrebbe esistere.

Buongiorno Barbara, spiegaci cosa fate in questo paradiso.

Coltiviamo e trasformiamo cereali, legumi e ortaggi, con particolare attenzione alle varietà Antiche e locali. Facciamo agricoltura biologica, dal 1993.

Cos’è il farro monococco? 

È probabile che sia il primo cereale coltivato dall’uomo: si parla quindi di un seme antichissimo, la cui coltivazione è stata abbandonata nel corso del tempo per le basse rese di produzione e perché si tratta di un cereale vestito che necessita di una lavorazione successiva per renderlo commestibile.

monococco

Perché coltivare il monococco, allora? Perché scegliere grani antichi? 

L’azienda ha scelto da molti anni di coltivare cereali antichi e si è dotata di attrezzature per la pulitura e la decorticatura dei semi. Per diversi anni abbiamo coltivato farro dicocco, orzo, avena e poi siamo riusciti ad avere il seme di monococco e lo abbiamo coltivato. La scelta dei grani antichi è legata in primis al metodo di coltivazione che abbiamo scelto, ovvero quello biologico. Il regolamento prevede il divieto di utilizzo di prodotti chimici, quindi era importante la scelta di varietà di semi in grado di ben adattarsi al clima e sufficientemente rustiche da potersela cavare contro eventuali attacchi di parassiti e la competizione con erbe infestanti. E non c’è nulla di meglio che le antiche varietà. In secondo luogo le varietà antiche sono sorprendentemente buone, il risultato di anni di selezione umana fatta col gusto e non con la chimica.

Che differenze troviamo con gli altri tipi di farro, nella struttura e nelle proprietà?

Le differenze sono molto evidenti sia nel campo che nei valori nutrizionali: noi coltiviamo sia monococco che dicocco, e da un punto di vista agronomico il monococcco, detto anche piccolo farro, è un poco più problematico nella coltivazione e ha rese inferiori. Nei valori, le differenze sono evidentissime: entrambi sono cereali molto ricchi di nutritivi, ma il monococco si differenzia per il basso contenuto di glutine e in più gli amidi presenti hanno una forma altamente solubile che lo rende estremamente ben digeribile.

Da quanto coltivate monococco?

Lo coltiviamo da 8 anni.

È un cereale che ha bisogno di particolari accorgimenti? Il vostro è un terreno particolarmente adatto a questo tipo di coltura?

Il farro è un cereale molto rustico da sempre coltivato in toscana (etruschi prima, romani poi) e si adatto benissimo a questi terreni.

Quali sono le motivazioni che vi hanno portato a scegliere il metodo di agricoltura biologica?

La volontà di rispettare la terra fin dove possiamo: veniamo dal Nord Italia, da zone ad alto inquinamento, e in Toscana abbiamo trovato un territorio ancora pulito.

Coltivate e trasformate?

Si, partiamo dal campo e arriviamo fino alla confezione. 

Come funziona il ciclo produttivo? E la vostra filiera?

Adottiamo un sistema di rotazione, ovvero non coltiviamo mai sugli stessi appezzamenti di terreno la stessa varietà vegetale, ma alterniamo le colture tra cereali che impoveriscono il terreno e i legumi che invece lo arricchiscono. Il nostro scopo è mantenere un giusto equilibrio.

Quali prodotti preparate a partire dal monococco?

Chicchi, farina, fiocchi, zuppe e pasta.

Che differenza troviamo nel prodotto finale?

Da un punto di vista nutrizionale, certamente cibarsi del chicco intero ha un valore superiore. La farina è lavorata a pietra e lo è anche il semolato da cui si ricava la pasta quindi si lavora anche con il germe.

Tre motivi per scegliere prodotti a base di farro monococco.

Prendiamo la pasta, per esempio: gusto buonissimo, leggera da digerire, velocissima: cuoce in 4/6 minuti. 

Un prodotto al quale non rinuncerebbe mai.

Tagliolino, ovvero una tagliatella lavorata a nido molto fine che cuoce in pochi minuti ed è molto delicata: va messa in acqua calda ma non bollente per gustarla al meglio. Buonissima con olio, pepe e pecorino


by saporedisole

Margherite con gocce di cioccolato – Zero Lievito – sconto 10%

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Biscotto da latte o té, frutto di accurati controlli preliminari volti a valutare le fasi di criticità del ciclo produttivo in relazione alla possibile contaminazione da lievito e di controlli a posteriori tramite la ricerca analitica di lievito su ogni lotto di produzione, il biscotto NON CONTIENE LIEVITO.
La ricetta non contiene zucchero saccarosio e la dolcezza è da attribuirsi all’utilizzo di sciroppo di riso bio e succo di mela concentrato bio.
SENZA LATTOSIO e l’olio di palma è stato sostituito dall’OLIO DI GIRASOLE BIO.
Ideale per coloro che devono limitare il consumo di sale che, oltre a non essere contemplato in ricetta, non è presente nemmeno sottoforma di agente lievitante (biscotto A BASSISSIMO CONTENUTO DI SALE).
Come sempre abbiamo posto un’elevata attenzione al gusto ed alla piacevolezza di consumo, ottenendo un biscotto semplice, friabile e sfizioso grazie alla caratterizzazione delle gocce di cioccolato e l’olio essenziale d’arancio.