Micoterapia

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La Micoterapia è una tecnica olistica, derivante dalla fitoterapia, che utilizza i funghi medicinali per trattare o prevenire la formazione di diverse patologie. Lo studio dell’eziologia di una malattia è indispensabile, in questa pratica, per andare ad intervenire sulle cause che portano allo sviluppo del problema e non sul problema stesso. La medicina allopatica convenzionale è orientata al trattamento del sintomo e perde di vista l’insieme della persona. La Medicina Tradizionale Cinese rivolge invece la sua attenzione alla ricerca della causa dello squilibrio. L’approccio orientale della micoterapia è orientato al trattamento della causa che ha provocato la malattia: la rimozione della causa porta alla riduzione e, con il tempo, alla scomparsa dei sintomi. Poiché le cause che hanno portato all’esordio di una patologia sono generalmente personali e dipendono dalla costituzione del soggetto, anche i funghi vengono utilizzati in un’ottica personalizzata che guarda, oltre alla malattia, anche le predisposizioni patologiche della persona.

A causa dell’incidenza sempre più forte di malattie croniche, i metodi di cura naturali sono nuovamente ricercati da un numero crescente di persone. I funghi medicinali contengono un vasto spettro di sostanze nutritive, la cui attività si esplica a livello fisiologico. Queste ultime sprigionano le loro attività straordinarie, purché il fungo sia utilizzato integralmente in tutta la sua composizione naturale. La somministrazione micoterapica è consigliata a medio o lungo termine. Questa pratica necessita di tempi di somministrazione sufficientemente prolungati per il superamento delle problematiche eziologiche, sanate le quali, anche i sintomi svaniscono. I funghi rilasciano, poi, sostanze tossiche che nell’immediato possono causare reazioni avverse come nausea, vomito o diarrea. Bisogna dare il tempo al proprio corpo di abituarsi e a tollerare questo tipo di terapia.

I funghi possono favorire la salute rafforzando il sistema immunitario. Le sostanze bioattive contenute al loro interno sono potenti immunostimolanti e svolgono una funzione di regolazione sia in caso di sistema immunitario iperattivo sia ipoattivo. Quando tale sistema è ipoattivo, siamo esposti a infezioni, tumori e altre malattie. Quando è iperattivo, può creare allergie e reazioni autoimmuni. Con l’aumento della ricerca sui funghi medicinali, si è scoperto che alcuni di essi sono immunoregolatori, sostanze in grado di calmare o attivare il sistema immunitario a secondo delle specifiche circostanze. Un immunoregolatore rilassa un sistema immunitario iperattivo e ne aumenta l’attività quando è fiacco. Come immunoregolatori, i funghi favoriscono il raggiungimento di una funzione immunitaria ideale. Possono aiutare il sistema a rimanere ben sveglio e a conseguire il perfetto equilibrio tra iperattività e inefficienza.

I funghi, per loro natura, hanno la capacità di “digerire”, tramite complessi processi enzimatici, quanto ricavano da sostanze in decomposizione assorbendo tali sostanze e rendendole nuovamente biodisponibili. Essi costituiscono una sorta di connessione tra il mondo minerale inanimato ed il mondo vivente. Ogni tipo di fungo serve a funzioni specifiche, però possiamo affermare che generalmente tutti intervengono sul metabolismo glucidico e lipidico, sulla chelazione di metalli pesanti, il riequilibrio del sistema immunitario e l’antagonizzazione delle spinte anomale di crescita cellulare. L’attività di regolazione principale rimane, però, quella sul sistema immunitario; quest’ultimo riceve continuamente innumerevoli input ai quali risponde in modo sia specifico sia aspecifico e sia con reazioni acute sia croniche. Tra le sue reazioni, spiccano però, per frequenza e importanza, le risposte TH1 e TH2.